| Testimonianze dalla Palestina |
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| Eventi - Gallarate |
| Giovedì 05 Febbraio 2009 11:23 |
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Le Acli di Gallarate e il Coordinamento Pace e Solidarietà organizzano “Testimonianze dalla Palestina”, un incontro aperto al pubblico per conoscere le condizioni delle popolazione e dialogare con testimoni ed esperti della realtà israeliana e palestinese. L’iniziativa è in programma venerdì 6 febbraio, alle 21, alla sede Acli di via Agnelli 33 a Gallarate. Interverranno: Susanna Sinigaglia, attivista della rete Ebrei Contro l'Occupazione, organizzazione di ebrei italiani critica nei confronti delle scelte del governo israeliano Lino Zambrano, cooperante che ha lavorato a Gaza con il Centro Regionale Intervento Cooperazione Roberto Andervill, volontario dell'Istituto Pace Sviluppo Internazionale Acli che ha operato in Palestina. Il dibattito sarà moderato da Ruffino Selmi, responsabile della commissione internazionale di Acli Lombardia. L’incontro è stato organizzato con l’obiettivo di aiutare a comprendere la difficile condizione di vita nella Striscia di Gaza e dare spazio alle voci che, da ambo le parti, lottano contro i fondamentalismi e per una pace basata sulla giustizia. «Occorre aiutare i palestinesi e il mondo arabo ad aprirsi a un processo negoziale – spiegano gli organizzatori -. Per fare ciò dovranno abbandonare ogni residuale ambiguità circa il riconoscimento dello Stato di Israele, a cui invece si deve chiedere con fermezza il rispetto delle risoluzioni ONU ed il diritto internazionale». «Dopo i tragici fatti di Gaza, dal mondo della cooperazione che opera in Palestina/Israele si è sentito sempre più il bisogno di raccontare – spiega Roberto Andervill -. Raccontare una esperienza del vissuto, raccontare una esperienza di verità. Raccontare di un popolo che dal 1948 vive in stato di occupazione, senza diritti e senza un vero futuro davanti. Raccontare della testardaggine di questo popolo, che non se ne vuole andare dalla sua terra, malgrado che tutto il mondo intorno ad esso faccia finta di non vedere ciò accade. Raccontare anche che una parte di questo popolo ha scelto di combattere con atti di violenza e fino al suicidio, per uccidere il nemico. Raccontare che questi atti hanno solo aumentato la pressione e le ingiustizie contro questo popolo. Raccontare l'insostenibilità della situazione per le popolazioni e l'esigenza immediata di ricostruire le condizioni di giustizia e di dignità, premesse urgenti ed indispensabili per dare una possibilità alla costruzione della pace». |




