| Continua la mosta di Giorgio Morandi |
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| Cultura e Spettacolo - Varese |
| Scritto da Redazione |
| Giovedì 23 Ottobre 2008 11:47 |
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40 capolavori da Raccolte italiane pubbliche e private. Dal 19 settembre 2008 all’11 gennaio 2009, nelle Scuderie di Villa e Collezione Panza a Varese, saranno esposti quaranta lavori dell’artista bolognese. La mostra rende omaggio a uno fra i più importanti protagonisti dell’arte italiana del XX secolo, celebrato in questi giorni anche al Metropolitan Museum di New York. Un’eloquente testimonianza del ruolo centrale che l’opera di Morandi ha esercitato nella storia dell’arte del Novecento e costituisce un’occasione importante per indagare e approfondire il complesso e affascinante mondo del collezionismo morandiano italiano. L’esposizione intende porre l’accento sulla cerchia di intellettuali che costituirono la fortuna critica di Morandi e che lo sostennero in ogni occasione. Una rete di sodalizi profondi e caratterizzati da grandi affinità: artisti come Carrà, la “Scuola romana” e il gruppo di Corrente, filosofi e poeti tra cui Eugenio Montale e Giuseppe Ungaretti, collezionisti, estimatori e critici come Roberto Longhi, Cesare Brandi, Francesco Arcangeli. In mostra un significativo gruppo di opere originariamente di proprietà di collezionisti storici, così definiti per aver sostenuto con passione e dedizione, oltre che con oggettiva tempestività, il lavoro del maestro. Il filo rosso che ha guidato la selezione delle opere è stata la definitiva destinazione pubblica di vari nuclei di queste collezioni, espressione di un mecenatismo illuminato grazie al quale alcuni tra i massimi capolavori dell’arte italiana sono divenuti di fruizione pubblica. Di particolare interesse la preziosa selezione di dipinti proveniente dalle collezioni Giovanardi e Ferro, confluite poi al MART, di Lamberto Vitali, studioso e amico - autore del catalogo generale di Morandi - i cui principali pezzi, ora conservati nella Pinacoteca di Brera di Milano, sono esposti per l’occasione a Villa Panza. Sono inoltre presenti opere provenienti dalla Raccolta Antonio Boschi e Marieda Di Stefano delle Civiche Raccolte di Milano, dalla Collezione Adriano Olivetti - oggi nella Fondazione Telecom -, dalla Raccolta Carlo e Nedda Grassi, conservata nella Galleria d’Arte Moderna di Milano e dipinti da collezioni private appartenuti in origine alle prestigiose collezioni Giuseppe Vismara. I quadri provenienti dalle varie raccolte sono stati allestiti in una sequenza che accompagna il percorso stilistico dell’artista e nel contempo raggruppa i generi pittorici da lui praticati. Aggiungi un commento |






