| Retrospettiva Nichetti |
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| Cultura e Spettacolo - A-tube |
| Sabato 15 Maggio 2010 08:19 |
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Padrino dell’edizione di quest’anno è Maurizio Nichetti (nel 2009 era stato il suo maestro, Bruno Bozzetto). Per omaggiare un autore che tanto ha fatto per la crescita e la conoscenza dell’animazione in Italia, A-tube concede due giorni (serate) dedicati interamente ad una retrospettiva dell’autore Milanese. Quattro i film in cartellone, tutti lungometraggi.
Domenica 16, h. 20.00: Volere Volare, 96 minuti, commedia/animazione Domenica 16, h. 22.30: Luna e l’altra, 95 minuti, commedia Lunedì 17, h. 19.00: Stefano Quantestorie, 96 minuti, commedia Lunedì 17, h. 21.00: Ladri di saponette, 95 minuti, commedia Mercoledì 19, h. 19.00: replica di Volere Volare
Le pellicole ripercorrono i principali temi del regista milanese. Se da una parte i personaggi sono spesso esseri umani ‘falliti’ (o almeno visti così dalla società) la loro possibilità di riscatto diventa reale solo grazie all’aiuto della fantasia. Non sono semplici caricature, ma persone con una loro grazia (e disgrazia), personaggi spesso rinchiusi da una serie di regole fisse a cui non osano ribellarsi (forse anche perché non consci della loro condizioni) ma che si troveranno vittime (positive) degli eventi. Nichetti non si ferma però al solo aspetto umano, ma incita anche il pubblico ad un dialogo sul senso del cinema, grande macchina della fantasia, che rende possibile ciò che è vietato (dalle leggi fisiche) nel mondo reale. Gioca sulla commistione tra grande e piccolo schermo, tra la pubblicità e la settima arte (Ladri di saponette), tra i vari generi (Stefano Quantestorie), tra l’attore in carne ed ossa ed il suo alter ego cartoonesco (Volere Volare) e ai rimandi letterari (la perdita dell’ombra dello Schlehmil di Chamisso e la maestra di Luna e l’altra). Così sono i personaggi di Nichetti. Fermi e distanti perché all’interno di uno schermo (quello del cinema), eppure così simili a noi da (voler) farci diventare partecipi attraverso l’esplosione della forza, benefica e caotica, della fantasia.
Guido Negretti x Varese.net
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