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ARTE e TERRITORIO: 8 + 1 Renato Bonardi, Riccardo Chisari, Francesca Elda Clerici, Gaia Clerici,Filippo Maconi, Sara Puricelli, Riccardo Ranza, Pietro Sormani + il plastico di Augusto Caravati, sul processo di risanamento del Lago di Varese.A cura di Luciana Schiroli; inaugurazione: sabato 10 maggio ore 17.30
Una mostra del tutto particolare questa di ARTE e TERRITORIO che coinvolge 8 ARTISTI: ancora una volta la Sala Veratti diventa luogo di incontro e confronto tra esperienze che, in questo preciso caso, sono legate ai materiali e alla realtà del Varesotto. La rassegna, promossa da ETLI Varese e Provincia e che si svolge col patrocinio del Comune di Varese e del Circolo Cavour, ha come punto focale l'Identità: l'Identità di un Territorio incastonato tra Prealpi e laghi, l'Identità delle persone che condividono esperienze, visioni e progetti. Artisti innanzi tutti legati al territorio, o perché ci sono nati, o perché ci vivono o perché hanno vissuto qui in qualche momento della loro crescita personale. "L'ETLI Varese – precisa il Presidente Franco Azimonti – si configura come patrimonio ricco di idee e operatività espresse in particolar modo con le molteplici proposte turistico – aggregative, i servizi sempre specifici e mirati, i concerti, le conferenze, i concorsi all'interno delle strutture scolastiche e le borse di studio assegnate. La rassegna d'arte, promossa dall'ETLI alla Sala Veratti di Varese ha come tema specifico l'arte e il territorio. Un territorio, questo varesino, che ha purtroppo visto la caduta di alcune gloriose attività, l'abbandono di strutture architettoniche che meriterebbero una riqualificazione all'interno di un ampio progetto turistico. Nulla è comunque perduto, se si considera che a livello scolastico, dalla scuola materna all'Università, il tema ambientale è affrontato in modo serio e consapevole affinché le nuove generazioni sappiano valorizzare quelle risorse che costituiscono un patrimonio unico e stupendo". "Un confronto anche questa mostra tra tecniche vecchie e nuove, tra generazioni perfino: dalla terracotta all'installazione , dal segno-disegno all'invenzione fantastica, dal collage alla fotografia, dall'acrilico e alle vernici iridescenti" scrive Luciana Schiroli che così continua " e così, in un gioco serio e semiserio, si confrontano anche i materiali, dalla storica Carta Varese al foglio del quotidiano e del mensile, dal rame al pizzo di Gallarate, dai dismessi torni alle canne di bambù: materiali che sono i simboli della nostra vita quotidiana, del lavoro, della vita personale e sociale, del tempo libero perfino. Simboli che ritornano rinnovati oggi alla Sala Veratti: sono percezioni, sensazioni ed emozioni filtrate da una professione, quella dell'artista, che legge e rilegge frammenti di storia, briciole di una storia che sembra perduta ma che perduta non è". Accompagna la mostra il CATALOGO a colori corredato da foto e testi critici. In mostra il plastico, presentato da Augusto Caravati nel giugno del 1967, che illustra una fase del processo di risanamento del lago di Varese. |