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Economia -
Varese
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Scritto da Redazione
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Venerdì 26 Febbraio 2010 13:03 |
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La provincia di Varese si delinea sempre più come territorio di rilevante attrattività turistica.
I dati definitivi per l’anno 2008 prodotti da Istat e forniti dalla Struttura Statistica e Osservatori della Regione Lombardia, parlano di più di 800.000 turisti in entrata (più 7% rispetto al 2007) per un totale di oltre 1.500.000 presenze. Alla luce di tali numeri, la provincia di Varese assorbe il 7.5% del totale di turisti in Lombardia e più del 5.3% delle presenze. Due elementi ulteriori impreziosiscono il quadro. Da un lato il fatto che il risultato del 2008 non descrive un fenomeno isolato, bensì il perpetuarsi di un’onda lunga quasi decennale. Nel periodo compreso tra 2000 e 2008 si è infatti registrata una crescita degli arrivi complessivamente superiore al 65% e un incremento superiore al 50% per le giornate di presenza. In secondo luogo, i dati provvisori relativi al primo semestre 2009 già ampiamente gravato dagli effetti della recente crisi economica e finanziaria sembrano suggerire una sostanziale tenuta di Varese (seppur con qualche ovvia difficoltà) rispetto a un trend regionale che appare in frenata. «La bellezza del nostro territorio ha permesso di affrontare in modo positivo la crisi nel settore tursitico – ha dichiarato il direttore dell’Agenzia per il Turismo Paola Della Chiesa – lo dicono i dati Istat, ma anche i contatti avuti alla Bit, dove molti operatori e visitatori hanno mostrato interesse per il nostro territorio e tutte le sue attrazioni. Uno dei compiti dell’Agenzia è quello di lavorare per aumentare i tempi di permanenza del turista sul territorio e per caratterizzare ancor di più la nostra provincia su scenari internazionali in prospettiva Expo». Ulteriori elementi di rilievo sono costituiti da una limitata stagionalità del fenomeno in corso d’anno, da una forte presenza di turisti stranieri provenienti da tutte le principali aree economiche mondiali e dal progressivo affermarsi di nuove forme ricettive (soprattutto B&B). Le determinanti di questa incoraggiante performance emergono chiaramente da alcuni recenti studi condotti da LIUC e Unioncamere Lombardia. Tra queste un’offerta fortemente diversificata e ben bilanciata tra vocazione leisure e vocazione business, un patrimonio naturale, artistico-culturale, ma anche produttivo di assoluto rilievo, un ventaglio di offerte ricettive di elevata qualità, una forte propensione ai temi della sostenibilità ambientale anche in materia di turismo, la spiccata attenzione degli attori pubblici operanti sul territorio nei confronti delle problematiche connesse con la valorizzazione e la promozione di Varese a fini turistici. A descrivere i dati sul turismo in provincia di Varese è stato Massimiliano Serati, docente e ricercatore CERST (centro di Sviluppo del Territorio), facoltà di Economia Aziendale dell'Università Cattaneo di Castellanza. Quasi dieci anni di crescita e un quadro sempre più ricco e complesso richiedono ora al territorio ulteriori sforzi per consolidare e se possibile potenziare ulteriormente questi risultati in varie direzioni: allungare i tempi medi di permanenza del turista, operare una sempre più forte saldatura tra turismo d’affari e turismo vacanziero, alimentare la percezione del nostro territorio come luogo di turismo di alta qualità nel quale ogni tipo di domanda può essere fruito nel rispetto dei principi della sostenibilità ambientale e sociale. I positivi risultati ottenuti, come confermano anche i dati Istat illustrati in conferenza stampa, sono il frutto di un lungo percorso impostato fin dal 2000 da Provincia di Varese e Camera di Commercio, istituzioni che hanno avviato una sinergia e concretizzato progetti e iniziative, che hanno condotto alla nascita dell’Agenzia del Turismo. |