| Lavoratori Alitalia in sciopero |
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| Economia - Malpensa |
| Scritto da Redazione |
| Lunedì 10 Novembre 2008 22:21 |
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Il comitato di lotta dei lavoratori di Alitalia ha indetto 24 ore di sciopero a partire dalle ore 18 di oggi.
A dare il via libera all'azione di lotta è stata l'assemblea dei lavoratori riuniti a Fiumicino che ha approvato a maggioranza la mozione presentata dal comitato. La mozione prevede di "intraprendere da subito un'azione di sciopero dalle ore 18 di oggi per 24 ore" e "chiede ai sindacati di aderire al mandato dell'assemblea". Ma le cinque sigle sindacali del fronte del no, Anpac, Up, Sdl, Avia e Anpav, hanno preso le distanze dallo sciopero improvviso. Dsl canto suo il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, anche in seguito alla segnalazione del presidente della Commissione di garanzia per gli scioperi nei servizi pubblici, "ha immediatamente provveduto ad attivare le procedure di precettazione del personale di volo e di terra'' che ha incrociato le braccia senza rispettare la normativa in materia di sciopero. I disagi non si sono limitati allo scalo di Fiumicinio: cancellazioni e ritardi anche negli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa. Finora sono stati cancellati 17 voli Alitalia in partenza da Linate e 16 in arrivo. Da Malpensa i voli cancellati sono uno in arrivo e 3 in partenza. Inoltre, nel corso della giornata, tutti i voli dell'ex compagnia di bandiera dagli scali milanesi hanno registrato un ritardo medio di un'ora. Prima che si procedesse al voto, è intervenuto il coordinatore della Sdl Paolo Maras che ha invitato "i lavoratori a riflettere sulla decisione di procedere a uno sciopero spontaneo". "Proporre questa mozione - ha detto - rischia di determinare una lacerazione dannosa del fronte sindacale" soprattutto a fronte della "lunga durata della battaglia che ci aspetta". Il richiamo all'unità rivolto dai rappresentanti sindacali all'assemblea è stato contestato da molti lavoratori. "Basta, basta - hanno scandito - ci avete tenuti buoni per due mesi". Dei presenti all'assemblea in 130 hanno votato a favore della mozione presentata dal comitato di lotta, mentre i contrari sono stati 87. Il presidente di Up, Massimo Notaro, sostiene che la categoria dei piloti è in linea con il sindacato. "Quello che posso dire è che la base è assolutamente dietro al sindacato", ha affermato Notaro ribadendo la volontà di Up di "intraprendere azioni nel rispetto della legge". In serata, il presidente della Commissione di garanzia per gli scioperi nei servizi pubblici, Antonio Martone, ha chiesto la precettazione dei dipendenti Alitalia in quanto sussiterebbe ''il fondato pericolo di un pregiudizio grave al diritto di circolazione''. L'astensione collettiva dal lavoro dei dipendenti dell'Alitalia è effettuata, recita la nota diffusa dalla commissione, "in violazione" delle norme vigenti nel trasporto aereo e in particolare sui termini di preavviso e la garanzie delle prestazioni indispensabili. Per Martone, dunque "si è in presenza di una grave lesione del diritto di circolazione dei cittadini, costituzionalmente garantito". "Nessuna manifestazione sindacale, tanto più se condotta da minoranze poco rappresentative, può prendere in ostaggio un Paese - ha ammonito il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi - La paralisi improvvisamente organizzata di aeroporti, stazioni ferroviarie, strade e autostrade è un atto illegale che deve essere solo rimosso e sanzionato". Il governo sta accelerando sul ddl delega per una nuova disciplina del diritto di sciopero. "Quanto sta accadendo - dice Sacconi - ripropone l'esigenza di rafforzare la tutela degli utenti dei servizi pubblici, pur nel rispetto del diritto di sciopero ove questo si svolga in forme regolate. Convocheremo dunque nella prossima settimana le parti sociali". Già stamane i lavoratori di Alitalia del 'fronte del no' riuniti in assemblea avevano votato all'unanimità la mozione presentata dal comitato di sciopero e di lotta per indire un'iniziativa immediata di sciopero di tutto il personale del gruppo. Iniziativa però non appoggiata dalle cinque sigle sindacali che avevano fatto sapere di non ritenere opportuno in questa fase procedere a un blocco immediato delle attività. "Noi - aveva detto il presidente dell'Anpac, Fabio Berti - dobbiamo fare la cosa giusta. Stiamo attenti perché la lotta non finisce oggi, non sto dicendo che il blocco non serve ma non sarà risolutivo". Quella di oggi a Fiumicino è stata un'assemblea ad alta tensione. Circa 500-600 tra piloti, assistenti di volo e lavoratori di terra si sono riuniti per decidere le iniziative da mettere in campo, all'indomani della proclamazione del pacchetto di 4 giorni di sciopero fino a maggio 2009. Mentre decine di lavoratori hanno bloccato l'ingresso del centro equipaggi dell'aeroporto di Fiumicino. Circa una ventina i voli cancellati, dalla mezz'ora fino alle 2-3 ore i ritardi accumulati. Intanto, è arrivato l'ok della Commissione Europea alla vendita di Alitalia. E' quanto ha deciso l'esecutivo comunitario, a quanto apprende AKI-ADNKRONOS International da fonti comunitarie, nella riunione dei capi di gabinetto della Commissione, in vista della riunione del collegio di mercoledì. A quanto si apprende, Bruxelles rileva che "non c'è continuità" tra la vecchia e la nuova Alitalia, e che la vendita a Cai può procedere, sia pure sotto stretto controllo. Quanto al prestito ponte, è confermato che dovrà essere restituito dalla vecchia Alitalia, quella cioè guidata dal commissario straordinario Augusto Fantozzi, e a prezzi di mercato che si applicano a un'azienda destinata a fallire. Fonte AdnKronos Aggiungi un commento |






