| Lago di Varese - Il Lago fonte di Vita |
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| Varese e il suo Territorio - Laghi e Fiumi |
| Martedì 12 Agosto 2008 13:39 |
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Ancora prima di essere chiamata “città”, Varese aveva il suo centro di sviluppo proprio tra le acque calme del Lago, dove i palafitticoli del periodo Neolitico insediarono la propria civiltà, documentata dall’Isolino Virginia con il suo Museo. Così come fecero i nostri predecessori dal 4500 al 2800 a.C., tante culture hanno tratto il proprio sostentamento dal nostro Lago. Da un secolo all’altro, passando dagli ordini religiosi Lateranensi e Cistercensi del Medioevo, alle famiglie Patrizie ed ai Nobili, fino ai pescatori che negli anni ’30 riempivano i mercati ittici Varesini e Milanesi, il rapporto con il Lago è sempre stato strettissimo e molto rispettoso delle armonie ambientali. Con la fine della Seconda Guerra Mondiale l’equilibrio si è rotto. Il boom industriale e pochi anni di sconsiderata bramosia hanno trasformato in spettacolo di morte ciò che il Sormani (cronista del ‘700) aveva descritto con: “... abbonda questo Lago d’ogni specie d’acqua dolce” ed ancora: “... non è possibile dire con parole la fertilità di questo paese”. Scarichi civili e industriali hanno distrutto l’ecosistema del Lago e cancellato la sua eredità millenaria. Come spesso accade, ci si accorge del valore di una cosa dopo averla perduta. Ed è ciò che è stato fatto con il Lago di Varese. Tante energie sono state disperse nel tentativo di risanare le acque del Lago. Ma se il recente passato ha letteralmente tolto la luce alle sue acque, l’immediato futuro sembra essere in grado di restituire, almeno in parte, la bellezza perduta. Così la Provincia di Varese ha iniziato nel 1994 una collaborazione con il Centro Ricerche (CCR) di Ispra, per la predisposizione di un Piano di Intervento avente come obiettivo il risanamento del Lago di Varese. Proprio nei primi anni di questo XXI secolo, alcune zone costiere sono state dichiarate nuovamente balneabili ed entro quattro o cinque anni si prevede di poter estendere tale permesso a tutto il bacino lacuale. Anche se pochi Varesini si azzarderebbero ancora a ritemprare le membra nelle acque del suo Lago, si può ragionevolmente prevedere che le ritrosie e la sfiducia lasceranno di nuovo spazio alla lungimirante visione degli uomini di queste terre. |






