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La grande manifestazione ideata e promossa a Berlino nel 1997, approda nella serata del 9 agosto ad Angera, paese del Lago Maggiore; un evento tinto di gioia e all'insegna della allegria e della buona musica.
in compagnia dei graziosi mercatini che hanno dato una impronta genuina alla festa. Il paesino, ha quindi dato prova di vitalità, di voglia di aggragazione, di rinnovamento, dello stare insieme come principio di socialità e divertimento, nonostante per natura e cultura non conceda quella elasticità di rinnovamento al nuovo tipica dei tempi passati; tuttavia la meravigliosa atmosfera che il lago e la verdeggiante vegetazione ha concesso, insieme alla leggera brezza che accarezzava i partecipanti, ha dato un successo a questa manifestazione al di fuori di ogni attesa. C'è da dire che tutto poteva essere fuorchè una “Notte Bianca”, è stata piuttosto una “Mezzanotte" bianca ”; la presenza dei fuochi pirotecnici ha attirato molta gente, iniziati alle 23 sono terminati attorno le 23. 30 cui ha dato seguito, per la mancanza di attrazioni, al lento rincasare delle persone ed al silenzio delle piazze e delle vie principali. Da notare che le città che vogliono effettuare la particolare manifestazione, si battono perfino contro la legge dell'inquinamento acustico, che definisce in questo modo schiamazzi notturni i concerti, pur di non lasciare i propri cittadini senza la loro Notte Bianca.
Nulla di grave, manifestazione sicuramente riuscita, ma l'appellativo sembra essere fuori posto, almeno nella presenza delle origini di questo evento e di come viene organizzato nel resto delle Città italiane. E' stata una festa, molta affluenza, ma una festa paesana. Nella musica si è potuto notare la notevole performance dei WineBlood che, sembra da voci di corridoio, il nome sia stato dato per via del piacere tipico dell'Uva di Angera e delle caratteristiche del Vino rosso che viene prodotto in queste zone e da una intercorsa pausa di “abbondante assaggio dovizio" avuto durante la prima inaugurazione del gruppo.. Si è distinta la Voce di Elisa che ha folgorato il pubblico ed ha portato in delirio numerosi fans accorsi, come pure il resto del gruppo che ha saputo ben armonizzare i passaggi e gli stacchi ritmici tipici del Rhythm and Blues afro-americano.
Era presente inoltre il famoso trombonista di Varese, da anni uscito di scena ma che non hanno scalfito la sua vena artistica, Carlo Galati, che ha saputo offrire, alcuni alcuni spunti tipici del Suo stile che ne hanno distinto il carattere musicale. Buona le trombe, con un trainer d'eccezione come Davide e l'apporto di Lorenzo detto” el michetta” che ne hanno fatto una sezione di tutto rispetto. Il saxofonista, Alberto, come merito, ha saputo creare con le Sue improvvisazioni un atmofera tipica delle Free Jazz session. A pochi passi,inoltre, ospite illustre il Batterista, tutto angerese, Francesco che con il suo gruppo ha reso piacere al numeroso pubblico di buon gustai della musica, la varietà e la sonorità tipica del movimento ritmico. Ma cos'è questa notte Bianca? Per molti potrebbe essere un piacere saperlo. E' una manifestazione che si tiene da metà estate fino all'inizio dell'autunno. Il successo riscontrato a Parigi, una tra le capitali europee che per prima ha inaugurato questo Nuovo evento ha portato ad una autoorganizzazione con il resto d' Europa nel 2006 con Riga, Roma, Madrid Bruxelles e via via le città e le province fine ad arrivare ai paesi che hanno colto lo spunto per riprodurlo nel proprio territorio. Questa festa si differenzia notevolmente dalle altre per delle caratteristiche fondamentali: la Città è aperta ed in festa tutta la notte! Punti comuni: avviare degli scambi artistici di arricchimento culturale in cui venga privilegiata la creazione artistica, musica, teatro arti circensi. Mette nella scena quegli spazi della città che abitualmente sono chiusi e appartenenti al patrimono storico della città collocandoli in una scena e rivisitandoli con tocchi artistici per ridare vita e senso alla tradizione. E' un banco di prova in cui le amministrazioni possono saggiare i nuovi servizi e modelli organizzativi e culturali e rifletterli nella popolazione; è mezzo di avvicinamento dei giovani e meno giovani verso un comune interesse, promuovendo inoltre un interscambio tra la centralità del paese e le zone limitrofe. Non ci resta che aspettare l'anno prossimo e invitare coloro che vogliono godere delle bellezze del Lago Maggiore e della qualità e dei servizi offerti, ad un nuovo incontro all'insegna del Gusto delle Buone cose. |