| Varese è un deserto ben attrezzato |
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| Attualità - Varese |
| Scritto da Andrea Berni |
| Venerdì 05 Settembre 2008 07:23 |
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Così Gianni Spartà citando il grande Indro Montanelli sulla città Giardino. Prima tappa del nostro viaggio nel centro città di Varese, in piazza della Motta, contenti e preoccupati. Due settimane all’inizio dei mondiali di ciclismo a Varese. Ormai è quasi tutto pronto. Noi siamo andati in giro per il centro della città Giardino a toccare con mano le sensazioni dei commercianti. La nostra prima tappa del nostro viaggio, parte da piazza della Motta. Un tempo, sin dall'anno 1000 si teneva il mercato in questa piazza che era il centro del commercio della città e ci è sembrato giusto partire proprio da qui per sentire le opinioni degli esercenti su questo evento mondiali che sta per arrivare. Primo incontro è alla macelleria storica della Motta. Entriamo. Che cosa vi aspettate da questo mondiale? “ Sono un po’ titubamente, ma per la mia attività, non so, vedremo come andrà.” Si dice che tanti varesini lasceranno la città per andare in vacanza, cosa ne pensa? “ Se a loro non interessa la bici fanno bene, ma io invece vado in bicicletta e non vedo l’ora dei mondiali. Di gente ne arriverà, comunque sarà un successo.” Usciamo e ci spostiamo a L’anticaglia di via Carrobbio e i titolari sono contenti: “Varese ha un evento mondiale e ne trarrà beneficio, l’unico problema potrebbe essere la sicurezza.” Preoccupazioni? “ Guardi, la nostra preoccupazione, sarà il grande flusso di turisti che arriveranno, noi ci sentiamo pronti. “ Camminando in piazza della Motta ci fermiamo alla pizzeria e il titolare ci guarda contento, ma con un piccola preoccupazione: “L’unica cosa che mi preoccupa saranno le strade chiuse, non solo per i varesini e tutta la gente che arriverà in città, ma anche per noi, soprattutto per sapere come muoverci per arrivare qui a lavorare.” Poi ci guarda e sorride, perché questo sorriso? “Da oggi avremo nella nostra pizzeria un vino particolare, il vino con le facce dei corridori del passato. Una bella iniziativa, comunque siamo pronti, non vediamo l’ora.” Laciamo piazza della Motta alle spalle e ci spostiamo in centro e incontriamo ad un info point, Gianni Sparà capo redattore della Prealpina. Spartà ci siamo, Varese è pronta? “Guardi il grande Montanellli diceva che Varese è un deserto ben attrezzato. Per una settimana vedremo qualcosa di diverso dal solito.” Invece chi ha deciso di partire per quella settimana con le offerte delle agenzie turistiche? “Non sanno che cosa si perdono, è dal 1951 che non accadeva un evento così grande per la città. “E per quanto riguarda Varese dopo i mondiali? “Dipende soltanto dagli operatori, se hanno fatto bene il loro lavoro, allora Varese avrà un grande successo, Le dico ancora una cosa, ricordiamoci che l’anno prossimo i mondiali di ciclismo saranno a Mendriso, e quindi se i turisti che arriveranno da tutto il mondo si sono trovati bene con la nostra ospitalità allora torneranno a soggiornare qui nella città Giardino, altrimenti, sceglieranno altri alberghi sul lago Maggiore. Gli alberghi? “ Sono curioso. Per quanto riguarda il nuovo albergo all’Ippodromo, spero rimanga albergo e non diventi come si sente in giro dire una casa di riposo.” Andrea Berni |






