| Omicidio Macchi: chiesti 30 anni di reclusione |
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| Cronaca - Varese |
| Scritto da Redazione |
| Domenica 14 Marzo 2010 14:37 |
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Una condanna a 30 anni di reclusione, senza la concessione delle attenuanti generiche; e' la richiesta avanzata dal pubblico ministero Francesco Saverio Brancaccio al termine del rito abbreviato di fronte al giudice per l'udienza preliminare Mauro Amisano del tribunale penale di Chiavari per Joanna Malgorzata Lohningher, la 58enne di origine polacca compagna di Alessandro Macchi, imprenditore 46enne della provincia di Varese. L'accusa ha motivato la richiesta dopo aver contestato l'omicidio come premeditato e pluri aggravato dagli abbietti motivi. L'imputata che ha ucciso l'imprenditore lombardo con 4 colpi di pistola nella notte fra l'1 e il 2 novembre del 2008 in una villa a Rapallo e' rinchiusa nel carcere genovese femminile di Pontedecimo e seguita da uno psichiatra. La notte dell'omicidio la donna, dopo aver sparato al compagno, tento' il suicidio con un mix di psicofarmaci. La difesa, tramite l'avvocato varesino Massimiliano Lissi ha chiesto la riapertura della perizia psichiatrica e in seconda istanza le attenuanti generiche descrivendo l'omicidio non come premeditato. L'udienza, tenutasi presso il tribunale di Chiavari, alla presenza dell'imputata, e' stata rinviata al 27 marzo e in quell'occasione sara' la volta dell'avvocato Mario Iavicoli quale secondo difensore dell'omicida.
Fonte Agi
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