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Lunedì 23 Gennaio 2012 12:48 |
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Sabato 4 febbraio alle ore 17,30 avrà luogo alla Galleria d'arte Ghiggini 1822 di Varese l'incontro con Gualtiero Gualtieri autore del libro “Era come vestire l'acqua. Lessico familiare (del tempo chiaro)”, edito nel 2011 da Ulivo, Balerna (Svizzera). Regista della serata sarà il giornalista Mario Chiodetti che condurrà un'amichevole conversazione con lo scrittore, arricchita dalla lettura, a cura dell'attrice Rosa Sarti, di brani tratti dal libro. La serata sarà arricchita dall'ascolto, su dischi originali, di alcune canzoni degli anni '50, epoca descritta nei racconti.
Gualtiero Gualtieri è un “raccontatore” che, in sintonia con i nostri tempi veloci, ha scelto il racconto breve, da ascoltare (alla radio) o da leggere (qui) in pochi minuti. Ma la concessione alla modernità è pura apparenza. In realtà i suoi scritti appartengono alla grande tradizione della favola classica, del “racconto morale”, in stile gnomico-sentenzioso, ironicamente in bilico tra incanto e disincanto, gioco e passione. Ci si aspetta infatti che ogni racconto di concluda con “la favola insegna…” Qui sono raccolte le parole di una bella estate/infanzia, preannunciata da una esuberante primavera. E’ l’età dei giochi, delle amicizie assolute, delle scoperte. Con particolare riferimento al rapporto con la sessualità e la sensualità. Che non è espresso solo, carnalmente, da “mani curiose” che tutto toccano, ma anche e soprattutto dalla dimensione incantata della scoperta dell'altro sesso, quella dei primi innamoramenti, dei primi turbamenti, dei primi smarrimenti, dei primi incontri con "sentimenti mai provati prima" per presenze femminili eteree, ridenti e fuggitive, come la Lilia, la Lauretta, la Lalla, l’Elisa… per le quali uno poteva anche sognare “d’esser vestito d’angelo”.
(Testo tratto dalle note di copertina)
Profilo biografico: Gualtiero Gualtieri è redattore della Radio Svizzera di lingua italiana. Cura la trasmissione di contatto con il pubblico “Millevoci nella Notte – La linea del cuore” e con Giorgio Passera “Giochi di Memoria” che scava nel passato del presente. È autore della rubrica “Lessico familiare”, divagazioni intorno al dialetto in piccola parte raccolte in “Suonavamo l’allegria. Lessico familiare del tempo scuro” (2003) e “Cantar di blu. Lessico familiare del tempo perso” (2007) entrambi pubblicati da Ulivo, Balerna (Ch).
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Mercoledì 11 Gennaio 2012 12:47 |
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Temporanea regolamentazione della circolazione e della sosta, in piazza MOTTA, via CARROBBIO, piazza MONTE GRAPPA, piazza RAGAZZI DEL’99, via BERNASCONE, largo E. SOGNO, via BIZZOZERO e via SANT’ANTONIO, in occasione della “SAGRA DI SANT’ANTONIO 2012”, in programma nei giorni di lunedì 16 e martedì 17 gennaio 2012. |
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Lunedì 09 Gennaio 2012 13:52 |
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Come nella favola di Cenerentola, la vecchia villa abbandonata da anni, con i soffitti che cadevano a pezzi, si è trasformata in un bellissimo hotel. Così ora si propone al pubblico internazionale la Villa Borghi di Varano, ottocentesca residenza di campagna della famiglia d’industriali tessili gallaratesi restaurata e riportata all’antico splendore.
Il sontuoso palazzo di gusto liberty-eclettico, adagiato sulla riva orientale del lago di Comabbio, è al centro di un parco di 65 mila metri quadrati con il giardino all'italiana, le fontane, i ruscelli artificiali, le grotte, le serre, le piante secolari e i percorsi romantici come il “lago dei cigni” che un tempo prendeva l’acqua dal bacino di Comabbio. L’imponente restauro intrapreso dal nuovo proprietario Guido Colombo e realizzato dall’architetto Sergio Achini di Varese sotto l’occhio attento della Sovrintendenza per i Beni Architettonici, l’ha restituita al patrimonio d’arte della nostra provincia e rilancia Varano Borghi come meta turistica.
La storia della villa, della famiglia d’industriali che l’abitò e che costruì il vicino cotonificio, il restauro e la nuova destinazione d’uso sono raccontati nel libro “La stoffa dei Borghi – Patrioti e imprenditori della dinastia del cotone” (120 pagine, 29 foto, € 10), scritto dal giornalista Sergio Redaelli – già autore delle biografie di Pio IV e di Laura Solera Mantegazza - per conto della Pro Loco di Varano Borghi (che lo vende nei propri locali in via Vittorio Veneto 7, tel. 334-9597486).
Con le prefazioni di Giovanni Brugnoli, presidente dell’Unione Industriali di Varese e dello storico luinese Pierangelo Frigerio, il libro rievoca le principali figure della famiglia Borghi (Zaccaria, Fedele, Pasquale, Luigi, Napoleone, Pio e Luigi Junior) che hanno intrecciato la loro esistenza con quella di altri celebri industriali (Ettore e Andrea Ponti, Costanzo ed Eugenio Cantoni) e di personaggi di rilevanza storica (Vincenzo Dandolo, Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini ecc.). L’originale intreccio di storia e imprenditoria conferisce uno speciale valore al recupero di una dimora tra le più belle in Lombardia.
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Lunedì 28 Novembre 2011 20:39 |
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Il 3 dicembre presso l’Auditorium del Liceo Musicale, in via Garibaldi 4, verranno rappresentate due repliche, una alle 16.15 l’altra alle 18.00, a ingresso libero di: LO SCHIACCIANOCI E IL RE DEI TOPI, spettacolo ideato da Paola Zarini e Anna Pedrazzini, tratto dalla favola di Hoffmann e fedele alle musiche originali di Čaikovskij. Lo spettacolo è inserito nel cartellone delle Lezioni aperte al Liceo Musicale che, per la prima volta da quando sono istituite, contemplano tra le proposte offerte un evento speciale dedicato ai più piccoli. E qual era il momento migliore per pensare ai bambini? Sicuramente Natale! L’appuntamento è doppio, perché oltre all’orario classico di tutte le Lezioni aperte alle 18.00, si è anticipata una replica alle 16.15 per dar modo a tutti i grandi e piccini che oramai conoscono sia Anna, per il suo assiduo lavoro di Animatrice Musicale, sia Paola, che collabora da anni con Betty Colombo nella realizzazione di spettacoli per bambini, di trovare posto. La narrazione, l’animazione e le scenografie di Paola, nonché la musica suonata al pianoforte da Anna, permetteranno ai bambini di inoltrarsi in questa fiaba dall’atmosfera magica in cui vengono esaltati sentimento, sogno, divertimenti, giochi e prodigi, e nel mondo sonoro dell’autore russo così ricco di raffinatezza espressiva. E’ la vigilia di Natale e siamo in casa Stahlbaum. Clara e suo fratello ricevono in dono da Drosselmeyer molti giocattoli, ma uno in particolare cattura l’attenzione di Clara: un buffo soldatino dalla grossa testa e dai forti denti per rompere bene i gusci. E’ giunta l’ora di andare a dormire e Clara, una volta addormentata, sogna. Però i suoi sogni diventano incubi: dal buio escono, infatti, il Re dei topi e i suoi soldati, ma lo Schiaccianoci riesce a sconfiggerli. Ecco allora che lo Schiaccianoci si trasforma in un bellissimo principe. Clara e il principe intraprendono insieme un bel viaggio che li condurrà tra tazze ballerine, dolciumi e fiori nel meraviglioso regno della Fata Confetto. E al risveglio dal sogno, Clara cosa ricorderà?
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Mercoledì 26 Ottobre 2011 13:05 |
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Lancette indietro di un'ora nella notte fra sabato 29 e domenica 30 ottobre. Torna infatti l'ora solare che ci accompagnera' fino al 25 marzo del 2012. Gli italiani godranno cosi' di un'ora in piu' di sonno, pagando lo scotto di vivere giornate con un'ora in meno di sole. |
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Giovedì 20 Ottobre 2011 19:04 |
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Poteva essere uno qualsiasi dei miei amici, mio cugino, tuo fratello. E sulla stampa locale pochi trafiletti in prima pagina, didascalici, obiettivi, giusto per fare quelli che, non sia mai, non danno seguito ad uno scoop televisivo. Perché è lo scoop televisivo la notizia, non è la notizia il vero scoop.
Ma non era i giorni degli indignati? Dov’è la gente? Perché non è in strada ad urlare con la pancia e con la voce che questa non può essere la democrazia e la dignità della la "civilissima"città giardino, per usare le parole del Presidente della Repubblica, recentemente in visita.
E se in strada, davanti al tribunale o alla caserma, non c’è nessuno (e un po’ mio sentirei goffa a starci sola) scrivo comunque queste due righe di indignazione, che non serviranno a nulla, se non magari a portare la voce di quanti, come me, vogliono far arrivare, per quel che vale, un conforto anche sconosciuto a quella famiglia che ha perso una persona come Giuseppe, nel modo più indegno per uno stato di diritto dove, come nel medioevo , il sovrano e i suoi funzionari non sempre sono come tutti, sottoposti all’uguaglianza della legge.
Voglio solo che quella famiglia, che ho visto così forte e lucida, sappia che molti ragazzi e ragazze come me, quando parlano tra loro hanno ancora la capacità, meravigliosamente umana, di provare un disgusto quasi fisico per quello che succede anche e soprattutto qui.
In via Dandolo. A Varese. Nel 2008.
Eleonora Martinelli |
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Venerdì 02 Settembre 2011 17:28 |
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In occasione dello sciopero generale indetto dalla Cgil martedi' 6 settembre, sulle linee della rete Ferrovienord (Milano - Seveso - Asso; Milano -Como Lago; Milano - Varese - Laveno Mombello; Milano - Novara; Brescia - Iseo - Edolo) lo sciopero' si svolgera' dalle 9.01 alle 16.30. Per tutti gli altri treni regionali e suburbani, circolanti sulla rete Rfi, e per quelli del Passante ferroviario lo sciopero si svolgera' dalle 9.01 alle 17.
Al di fuori delle fasce di garanzia (al mattino dalle ore 6 alle 9 su entrambe le reti e nel pomeriggio dalle ore 16.30 alle 19.30 su rete Ferrovienord e dalle ore 18 alle 21 su rete Rfi) i treni potranno subire soppressioni totali o parziali. I treni garantiti sono pubblicati nell'orario ufficiale di Trenord consultabile anche dal sito www.trenord.it .
Per il solo Malpensa Express via Milano Cadorna, durante gli orari dello sciopero, saranno istituite corse sostitutive da via Paleocapa, con partenza agli stessi orari del treno. Per maggiori informazioni e' possibile rivolgersi al numero verde del Contact center Trenord 800.500.005, operativo tutti i giorni dalle 7 alle 21.
Fonte Adnkronos
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