| Parte da Varese il pdl sull'affido condiviso |
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| Vox Populi - Varese |
| Scritto da Redazione |
| Mercoledì 18 Febbraio 2009 13:22 |
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Questo PDL di riforma della legge sull’affido condiviso affonda le radici nel documento culturale del convegno varesino di Villa Recalcati del 25 ottobre scorso. In quella occasione, infatti, le 11 associazioni aderenti ad ADIANTUM (tra cui Figlipersempre) focalizzarono le criticità emerse nei primi due anni di applicazione dell’affido condiviso. Luca Maranzana, Presidente, trova motivi di orgoglio e soddisfazione: “Tra lo scetticismo di molti in meno di 4 anni siamo arrivati a discutere un PDL. Senza dimenticare che Figlipersempre (www.figlipersempre.com) è stata la prima associazione in Italia a richiedere la costituzione parte civile a difesa del minore e a ideare anche la costituzione diretta del minore contro chi attentava al suo diritto alla bigenitorialità. Il nostro auspicio è quello di una rapida calendarizzazione di un PDL elaborato con grande cura e professionalità ma sappiamo benissimo –dopo anni di lavoro sul territorio- che questa battaglia di cultura e civiltà per l’infanzia, anche in Parlamento, sarà tutt’altro che facile”. “I nostri dati evidenziano che le percentuali teoriche che a ogni figlio è dato di trascorrere coi genitori dopo la loro separazione, non sono percentualmente mutate: in media non più dell’ 83% teorico col genitore collocatario –che ha sostituito la vecchia figura dell’affidatario- e 17% con l’altro genitore (di solito il padre). E ciò nonostante esista ormai valida documentazione medico-scientifica internazionale che dimostra quanto sia errato questo approccio” dice Elena Sartorio, psicologa di Figlipersempre.”Spesso il figlio si trova a trascorrere col genitore di serie B meno del 10% del tempo teorico totale. E’ una situazione che può trovare diverse concause ma assolutamente deleteria”. “Il genitore che sottrae il figlio non viene sanzionato ma neppure lo è il genitore assente: invece deprivazione e alienazione genitoriale sono dannose per i bambini e,ora, concetti scientifici –a parte l’Italia- internazionalmente riconosciuti che con questo pdl verrebbero introdotti nell’ordinamento legislativo italiano e che potrebbero stimolare gli operatori del diritto a migliorare le loro conoscenze nel campo dell’infanzia.” ricorda Vittorio Vezzetti, pediatra e Responsabile scientifico della associazione, che ha partecipato attentamente all’elaborazione del progetto di legge.”Ora stiamo a vedere cosa succede in Parlamento: benché il PDL faccia riferimento alle risultanze di recenti studi medici internazionali di primissimo livello sappiamo bene che la strada non è in discesa visti i numerosi interessi corporativi in gioco”. |










