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Anche Varese partecipa al progetto di candidatura transnazionale per l’iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco che vede coinvolti, oltre alla Svizzera, paese promotore della candidatura, la Francia, la Germania, l’Austria e la Slovenia.
Protagonisti “I siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”. E nella "categoria" un ruolo di rilievo spetta a quelli dell'Isolino Virginia, il parco archeologico del lago di Varese e uno dei più antichi abitati palafitticoli europei, dove la presenza dell'uomo è attestata dal primo Neolitico (fine VI millennio a. C.) alla fine dell’età del Bronzo (900 a.C. circa), E dove in un ambiente umido o sommerso si sono conservati i resti lignei delle antiche abitazioni palafitticole. Si tratta di pali e paletti verticali, ma soprattutto dei resti in giacitura orizzontale delle antiche pavimentazioni o sistemazioni spondali e di alcune parti dell’elevato crollate sul terreno.
Ebbene, proprio l'altroieri si è svolto a Milano, in Soprintendenza, l'incontro del gruppo di studio "palafitte" con l'Ufficio patrimonio mondiale Unesco. Ad oggi si è arrivati al completamento di tutta la documentazione necessaria e tutti i paesi coinvolti, tramite i rispettivi ambasciatori, firmeranno il dossier a Parigi il prossimo 26 gennaio.
Oltre all'Isolino Virginia, i siti individuati per partecipare al progetto sono complessivamente venticinque ed interessano cinque regioni: la Lombardia, il Veneto, il Piemonte, il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige. I passaggi successivi riguarderanno l’ispezione e la valutazione della candidatura da parte dell’Icomos, l’organismo consultivo dell’Unesco per i siti culturali, ed infine il "verdetto finale" del comitato del Patrimonio mondiale nel 2011.
Fonte: Ininsubria
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