| Canottaggio internazionale a Gavirate |
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| Canottaggio - Gavirate |
| Scritto da Antonio Mezzanotte |
| Mercoledì 29 Aprile 2009 13:09 |
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Gavirate nuovamente capitale internazionale dell’Adaptive Rowing. Accadrà per il terzo anno consecutivo sabato 2 e domenica 3 maggio con la regata internazionale, che vedrà all’opera 23 equipaggi in rappresentanza di sette nazioni: Australia, Portogallo, Russia, Italia, Gran Bretagna, Polonia e India.
Da segnalare la prima uscita ufficiale internazionale dell’India che sceglie l’Italia per il suo esordio nell’Adaptive Rowing.«La nostra attenzione verso lo sport e in particolare lo sport disabile è cosa consolidata - ha spiegato l’Assessore provinciale Giuseppe De Bernardi Martignoni durante la presentazione dell’evento - La Canottieri gavirate è la dimostrazione di come lo sport possa unire e abbattere tutte le barriere. Gavirate e tutta la provincia si preparano quindi a vivere un week end di grandi emozioni e, in rappresentanza dell’amministrazione provinciale, posso dire che siamo orgogliosi di ospitare sul nostro territorio manifestazioni di caratura internazionale. Sarà un’occasione per seguire le competizioni, ma anche per scoprire il nostro lago e il contesto ambientale che lo circonda, una delle zone più suggestive di tutto il Varesotto». L’Italia è ancora una volta in prima linea: dopo la splendida medaglia d’oro conquistata alle Paralimpiadi di Pechino da Luca Agoletto, Paola Protopapa, Graziana Saccocci, Daniele Signore e Alessandro Franzetti e il riconoscimento della Federazione Italiana Canottaggio quale Federazione Paralimpica, si conferma la fiducia e la stima della FISA (Federazione Internazionale) verso le qualità organizzative della Canottieri Gavirate sempre impegnata nello sviluppo di questa disciplina. «Sono soddisfatto del sostegno che ci garantisce la Provincia di Varese - ha spiegato Giancarlo Pomati, presidente della Canottieri Gavirate - La strada che abbiamo intrapreso con l’Adaptive non è certo semplice, ma ci siamo posti l’obiettivo di avvicinare sempre più partecipanti a questo sport e di sviluppare il settore dedicato ai disabili. Pochi all’inizio ci credevano, ma grazie alla passione e all’impegno oggi abbiamo 40 atleti e siamo una realtà tra le più importanti a livello internazionale». |










