| Masnago |
|
|
|
| Vivere Varese - Rioni e Castellanze |
| Giovedì 21 Agosto 2008 18:52 |
|
Il sobborgo è raggiungibile tramite Via Sacco, Via Sanvito e Via Caracciolo. Sulla destra è situata Piazza Ferrucci, dove si conserva un piccolo nucleo antico. Su un'altura, che domina il borgo e che poi degrada verso il lago, è situato il Castello Mantegazza, che in passato aveva una funzione difensiva.
Il castello fu di proprietà della famiglia Castiglione dal XIV secolo fino ai primi del Novecento. Quello che vediamo oggi è un insieme di strutture costruite in epoche differenti. La parte più antica è costituita dalla Torre di epoca medievale, che si innalza tra Piazza Ferrucci e Via Caracciolo; essa appartiene a un insieme di fortificazioni, erette intorno all'XI secolo. Ebbe una funzione strategica, in quanto posta in relazione visiva diretta con la Torre di Velate. Non si esclude che la torre abbia avuto un legame anche con altre presenti nel territorio di Masnago: probabilmente essa era collegata con quella presente in Piazza Ferrucci, ora inglobata in altre abitazioni. Il corpo di Zabbrica è invece del Quattrocento ed ebbe -unzioni per lo più abitative; ciò è percepibile dal ciclo di affreschi del XV - XVI secolo, con.enuti nella "Sala degli Svaghi" e nella "Sala dei Vizi e delle Virtù". Nella prima sala sono collocati gli affreschi di tradizione tardo-gotica, caratterizzati dalla -appresentazione della vita cortese quattrocentesca e che hanno come tema gli svaghi del tempo. Nella seconda sala, al piano superiore, sono presenti decorazioni di carattere filosofico. II pittore ha interpretato il tema "dei vizi e delle virtù", sia sotto l'aspetto filosofico, sia sotto l'aspetto profano. Attraverso una porticina si giunge alla "Sala della Musica", caratterizzata da un'intelaiatura di finta architettura, decorata in maniera minuziosa. Sono inoltre presenti affreschi di carattere mitologico con motti e scritte. Dalla stanza "Vizi e virtù" si apre l'accesso a stanze minori e ad una cappellini affrescata con soggetti sacri. Nel Seicento fu aggiunta un'ala che va a costituire il classico cortile "a pozzo". Nel castello è presente il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea: al primo piano sono esposte opere di arte lombarda dal XVII al XIX secolo, tra cui si segnalano: la "Deposizione" del Morazzone e un arazzo di manifattura italiana che rappresenta il "Giudizio di Salomone". Al secondo piano sono esposte opere della pittura lombarda del Novecento e le collezioni di arte contemporanea. Nelle sale dell'ala seicentesca vengono allestite mostre temporanee. Attorno al castello si trova il parco, in stile inglese, con numerose specie tipiche della flora mediterranea. Esso è diviso in due da un viale: nella parte bassa si trovano prati liberi contornati da latifoglie; la parte alta è austera e formale, con alcuni esemplari botanici vecchi di oltre 100 anni. In prossimità del cancello d'entrata si trova una conifera di origine giapponese (Sciadopitys verticillata), caratterizzata da aghi rigidi disposti a ombrello. In tutto il giardino sono presenti tassi anziani, di altezza limitata. Sempre in località Masnago troviamo Villa Baragiola, costruita nella prima metà dell'Ottocento, in stile eclettico. E' a pianta quadrata, con locali disposti intorno a uno spazio centrale, costituito dalla scala. Nel 1930 l'ingegnere Speroni ristrutturò tutta la villa, che prese il nome di "Villa Alessandra". Nel 1895 l'avvocato Andrea Baragiola vi fece costruire uno dei primi ippodromi in Italia, poiché quello di Casbeno era divenuto troppo piccolo. Oggi il parco è ritornato alla collettività: 75.000 mq di spazi verdi per grandi e bambini. Nel 1941 la villa divenne Seminario e quindi modificò ancora la sua struttura: furono aggiunti nuovi corpi e sopralzi. Nel 2002 la villa è stata acquistata dal Comune di Varese. In origine faceva parte del parco anche un laghetto artificiale, situato in prossimità della villa, dove potevano circolare delle piccole barche. |








